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Situato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Pietracamela è un piccolo borgo medievale che affascina per la sua storia, la sua natura incontaminata e le sue tradizioni secolari. Inserito dal 2008 nel prestigioso Club dei Borghi più belli d’Italia, questo angolo d’Abruzzo si distingue per il suo straordinario patrimonio storico e paesaggistico.

Origini e storia

Le origini di Pietracamela risalgono al XII secolo, periodo in cui le invasioni costrinsero le popolazioni abruzzesi a rifugiarsi in zone montane più sicure. Il nome del paese ha subito diverse evoluzioni nel tempo: da Petra Cumerii a Pietra Cameria, con interpretazioni che spaziano dalla presenza di una roccia a forma di gobba di cammello alla possibile origine legata all’invasione dei Cimmeri provenienti dall’Oriente.

Durante il Regno di Napoli, il borgo faceva parte del feudo della Valle Siciliana, posseduto dai conti di Pagliara. Nel 1526, l’imperatore Carlo V lo concesse al marchese Ferdinando De Alarcón Mendoza, e nel 1590 fu fortificato per difendersi dai briganti. Con l’abolizione della feudalità, Pietracamela visse un periodo difficile, segnato dal brigantaggio, per poi vedere nel XIX e XX secolo una massiccia emigrazione verso Canada, Argentina e Stati Uniti.

Un borgo tra natura e cultura

Arroccato a 1005 metri sul livello del mare, Pietracamela è un paradiso per gli amanti della natura. La Faggeta di Fonte Novello, situata nell’alta Valle del Venacquaro, rappresenta un ecosistema unico, caratterizzato da faggi secolari di oltre 250 anni e un’abbondante presenza di fauna selvatica, tra cui cervi, lupi e caprioli. Il bosco ospita anche specie ornitologiche rare, come il picchio dorsobianco e il rampichino alpestre, nonché il cerambicide Rosalia alpina, insetto protetto a livello comunitario.

Le bellezze naturali si estendono anche alle cascate del Rio Arno e alla faggeta di Aschiero, mete ideali per escursionisti e appassionati di fotografia.

Le frazioni: Prati di Tivo e Intermesoli

Tra le frazioni di Pietracamela, Prati di Tivo (1450 m s.l.m.) è una delle località turistiche più rinomate della regione. In inverno si trasforma nella maggiore stazione sciistica del Teramano, con impianti di risalita che servono oltre 20 km di piste. In estate, l’area offre numerosi itinerari escursionistici, perfetti per esplorare le vette del Gran Sasso.

Intermesoli, a 770 m s.l.m., vanta una storia antica e un patrimonio culturale di rilievo. Tra i suoi monumenti spiccano la chiesa di Santa Maria, San Lorenzo e San Rocco, con arredi e tele di epoca barocca.

Patrimonio storico e architettonico

Pietracamela conserva numerosi edifici di interesse storico, tra cui:

  • Chiesa di San Leucio (1780), più volte consolidata per le condizioni precarie del terreno.
  • Chiesa di San Giovanni (1432), circondata da case con portali risalenti tra il XV e il XVII secolo.
  • Casa Signoretti, con due eleganti bifore sormontate da un architrave scolpito con simboli legati alla lavorazione della lana.
  • Chiesa di San Rocco (1530), costruita in occasione di un’epidemia di peste.
  • Porta Fontana, punto di partenza per il sentiero che conduce a Intermesoli, lungo il quale si possono ammirare un antico lavatoio, i resti della chiesa della Madonna e il vecchio mulino del Rio Arno.

Un borgo da scoprire tutto l’anno

Con i suoi 295 abitanti, Pietracamela è una meta ideale per chi cerca un’esperienza autentica lontano dal turismo di massa. Che si tratti di escursioni tra boschi secolari, discese sugli sci, o passeggiate tra le sue stradine medievali, questo borgo regala emozioni in ogni stagione. Un luogo dove la storia si intreccia con la natura, offrendo un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta di uno dei tesori nascosti dell’Abruzzo.

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